Grammatica cinese
Aspetti generali della grammatica del mandarino standard
Tutti i dialetti del cinese condividono un sistema grammaticale simile che differisce da quello che utilizzano altre famiglie di lingue. Tutte le parole hanno un'unica forma grammaticale, dato che la lingua non ha coniugazioni, declinazioni o inflessioni, salvando alcune eccezioni. Le forme del passato o i plurali si esprimono con la sintassi.I tempi verbali non si indicano grammaticalmente, ma si usano avverbi di tempo (ieri, dopo) particelle aspettuali o preposizioni che indichino il fine di un'azione o un cambiamento di stato, oltre a tenere in conto il contesto. Anche le particelle si usano per fare domande; se alla sintassi delle frasi enunciative, soggetto+verbo+complementi, aggiungiamo la particella "ma", in mandarino, otterremo una domanda. Così neanche i plurali sono indicati grammaticalmente eccetto i pronomi ed i sostantivi polisillabici che si riferiscono a persone.
Dovuto alla mancanza di inflessione la grammatica cinese può sembrare più semplice chi parla le lingue romanze che è abituato alle lingue flesive. Ma, nonostante questa apparenza, la sintassi del cinese ha un alto livello di complessità.
Sintassi
Struttura: tema - rema
Il cinese è una lingua che struttura le sue orazioni nella forma tema-rema, dove il tema, definito come informazione che si conosce, è predominante all'interno della frase. Ad esempio: le frasi a continuazione non seguono l'ordine normale con il soggetto al primo posto, ma si adeguano perfettamente alla struttura tema-rema (informazione sconosciuta) e per questo non sorprenderebbero un madrelingua cinese.Questo libro ho letto.
Oggi scaliamo le montagne, domani ci accampiamo all'aria aperta.
Nuotando sono il migliore.
Costruzione seriale del verbo
La costruzione seriale del verbo è una caratteristica basilare della grammatica cinese dove due o più verbi possono concatenarsi. L'equivalenza nella nostra lingua di una frase in cinese sarebbe la seguente:letteralmente: Questo film io vedere-no-capire.
Non posso capire questo film (benché l'abbia visto), il verbo è doppio, il secondo verbo "capire" agisce come suffisso del primo e chiarisce la situazione dell'azione importante.
La scrittura cinese
A parte altri problemi di indole grammaticale, se vuoi studiare cinese le prime difficoltà le riscontrerai nella scrittura e nell'alfabeto cinese.La scrittura cinese è l'unica forma di scrittura ideografica che si continua ad usare oggigiorno, oltre ad essere la più antica in uso, ha circa 3200 anni. Il grande vantaggio è che possono usarla tutti i dialetti del cinese, tanto dentro come fuori della Cina, che utilizzano la stessa parola per la stessa cosa, ma con una pronuncia differente che rende difficile la sua comprensione, specialmente per coloro che parlano il cinese standard. Così le persone che non possono capirsi mediante la lingua parlata, possono usare i caratteri cinesi e capirsi perfettamente. Perfino persone che non parlano cinese, come coreani, giapponesi e vietnamiti, possono comunicare fra di loro e coi cinesi, usando caratteri cinesi. La mancanza di declinazioni o coniugazioni nella lingua cinese, rende possibile esprimere ogni parola parlata, scrivendo un solo carattere. Una parola corrisponde ad una sillaba ed un unico carattere.
Ma il grande problema della lingua cinese è che ha pochissime sillabe, in paragone con lingue di sillabe chiuse, come le lingue europee, eccettuando l'inglese, e le lingue altaiche come il mongolo, il coreano o il giapponese. Benché il cinese abbia quattro toni differenti - primo tono, secondo tono, terzo tono e quarto tono - c'è un'ampia varietà di parole che suonano esattamente uguali. Altri dialetti hanno più di quattro toni. Questa omofonia, uguaglianza di suoni, viene dalla lingua ufficiale del governo, il mandarino, che si sviluppò durante la dinastia Yuan (1279-1368), Ming, 1368-1644, e Qing, 1644-1911, a Pechino..
Gli ufficiali di qualunque parte dell'impero cinese dovettero creare un linguaggio comune che fosse basato in un denominatore comune. Il cinese tende a semplificarsi come la maggioranza delle lingue, parole che 2000 anni fa suonavano differenti, ora suonano identiche.





